Sono nato a Formicola (CE), terra di confine del Sannio antico. Formica, è il mio pseudonimo, dal logo del mio “luogo di origine”: una laboriosa “formica rampante” su una spiga di grano. Ho frequentato l’università di Architettura di Napoli, Federico II. Fin da bambino sono stato affascinato dai “paesaggi culturali” e dalle memorie preistoriche, antropologiche e storiche del mio territorio. La preistoria: con grotte naturali, armi preistoriche, selci e utensili.
La Protostoria con culti megalitici, orali e spirituali: la cultura dell’acqua, la sintonia con la natura, la spiritualità trasposta con dendro morfismi, zoomorfismi e isomorfismi radicali, l’addomesticamento del cane per la sicurezza della prole. Azioni che si uniformano con la natura e il creato, dovute all’aumento delle facoltà cognitive, dirette e riflesse, proponendo una vasta gamma di Geo-Architetture: ripari, capanne e “pagliare”.
L’antropologia culturale: con le neviere, le culture semitiche, l’uomo in armonia con il creato, dovuto anche all’aumento delle facoltà cognitive dirette e riflesse.
La Storia: dalle arci sannitiche Osche e Romane, anfiteatri, terme e acquedotti.
Mi sento confortato dai “Genius Loci e dai saperi antichi” di anziani artigiani, contadini, mulattieri, carbonai e tagliaboschi, che hanno dovuto affrontare e vincere l’isolamento, la fame, la sete, l’indifferenza, le ingiustizie, le guerre e i dolori! Il mio pensiero si affranca ai loro ricordi, alle loro esperienze, alle loro emozioni e delusioni, alle loro inumane fatiche.
I miei pensieri e la mia filosofia nascono da queste radici culturali, naturali e spirituali vive e profonde della Madre Terra.
Sentimenti che si aprono ad un’osmosi Natura-Cultura-Cosmo da cui prende forma la proposta Artistico-Culturale della GEOARTE. L’armonia della natura domina ed enfatizza la creatività e la poetica artistica “dell’nacqua”, “l’humus”, “l’albero”, “la foglia”, “il cielo”, “il mare”, “le montagne” e “la natura” con le sue “texture”
Le mie opere interpretano i sentimenti dei miei territori di ricerca. Mi sento più colto grazie a queste ricerche immateriali, che ne amplificano i contenuti culturali e approfondiscono le tematiche ambientali, ecologiche e degli ecosistemi interrotti!
“Geo+cultura+etica+poesia+scienza” contribuiscono a dare più consapevolezza nell’amore per la Madre Terra e per il Genius loci, per essere a suo agio nel mondo interpretato, e la creatività diventa “logica concettuale” della sua ricerca denominata GeoArte.