Sono nato a Formicola (CE), terra di confine del Sannio antico. Formica, è lo pseudonimo dell’artista, dal logo del mio “luogo”: una laboriosa “formica rampante” su una spiga di grano. Fin da bambino sono stato affascinato dai “paesaggi culturali” e dalle memorie preistoriche, storiche e antropologiche del mio territorio. La preistoria, con grotte naturali, armi preistoriche, selci, utensili, neviere, case ipogee, capanne e “pagliare cane seduto”. La Storia: culture semitiche, arci Sannite, Osche e Romane, anfiteatri, necropoli, terme, sorgenti e paesaggi naturali mozzafiato.
Mi sento confortato dall’Antropologia Culturale, dalla Storia, dai “Genius Loci e dai saperi antichi” di anziani contadini, artigiani e tagliaboschi, che hanno dovuto affrontare e vincere la fame, la ste, l’indifferenza, le ingiustizie, le guerre e i dolori!
Il mio pensiero si affranca ai loro ricordi, alle loro esperienze, alle loro emozioni e delusioni, alle loro inumane fatiche. I miei pensieri e la mia filosofia nascono da queste radici culturali, naturali e spirituali vere, vive e profonde della Madre Terra. Sentimenti che si aprono ad un’osmosi Natura-Cultura-Cosmo da cui prende forma la proposta Artistico-Culturale della GEOARTE.
L’armonia della natura domina ed enfatizza la creatività e la poetica artistica di “l’acqua”, “l’humus”, “l’albero”, “la foglia”, “il cielo”, “il mare”, “le montagne”, “la natura” con le sue “texture”
Le mie opere interpretano i sentimenti dei miei territori di ricerca. Mi sento più colto grazie a queste ricerche immateriali, che ne amplificano i contenuti armonici. “Geo+cultura+etica+poesia+scienza” contribuiscono a dare più consapevolezza nell’amore per la Madre Terra e per il Genius loci, per essere a suo agio nel mondo interpretato, e la creatività diventa “logica concettuale” della sua ricerca denominata GeoArte.