I Diritti della Natura di Cormac Culliman

“Noi siamo i popoli della terra, ma non siamo i padroni. Madre Terra è una comunità viva e indivisibile e tutte le sue creature condividono con lo stesso destino comune; riconosciamo ciò con gratitudine, ma sappiamo anche che il sistema industriale ha creato le condizioni che hanno condotto al suo saccheggio. Questo abuso ha provocato lo sconvolgimento della Comunità Terra, degli ecosistemi, del clima. Dobbiamo cambiare direzione. Non è possibile riconoscere i diritti solo agli esseri umani senza provocare uno squilibrio: per garantire i nostri diritti vanno riconosciuti anche quelli della Natura e di tutte le sue creature. Dobbiamo tornare a fare parte della Comunità Terra e per farlo abbiamo proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, chiedendo all’Assemblea Generale dell’ONU di adottarla come modello universale”.

STORICIZZAZIONE DELLA GEOARTE

Gennaro Di Giovannantonio

Gennaro Di Giovannantonio

La Biografia come metodo di lavoro

Sono nato a Formicola (CE), terra di confine del Sannio antico. Formica, è lo pseudonimo dell’artista, dal logo del mio “luogo”: una laboriosa “formica rampante” su una spiga di grano. Fin da bambino sono stato affascinato dai “paesaggi culturali” e dalle memorie preistoriche, storiche e antropologiche del mio territorio. La preistoria, con grotte naturali, armi preistoriche, selci, utensili, neviere, case ipogee, capanne e “pagliare cane seduto”. La Storia: culture semitiche, arci Sannite, Osche e Romane, anfiteatri, necropoli, terme, sorgenti e paesaggi naturali mozzafiato.
Mi sento confortato dall’Antropologia Culturale, dalla Storia, dai “Genius Loci e dai saperi  antichi” di anziani contadini, artigiani e tagliaboschi, che hanno dovuto affrontare e vincere la fame, la ste, l’indifferenza, le ingiustizie, le guerre e i dolori!
Il mio pensiero si affranca ai loro ricordi, alle loro esperienze, alle loro emozioni e delusioni, alle loro inumane fatiche. I miei pensieri e la mia filosofia nascono da queste radici culturali, naturali e spirituali vere, vive e profonde della Madre Terra. Sentimenti che si aprono ad un’osmosi Natura-Cultura-Cosmo da cui prende forma la proposta Artistico-Culturale della GEOARTE.
L’armonia della natura domina ed enfatizza la creatività e la poetica artistica di “l’acqua”, “l’humus”, “l’albero”, “la foglia”, “il cielo”, “il mare”, “le montagne”, “la natura” con le sue “texture”
Le mie opere interpretano i sentimenti dei miei territori di ricerca. Mi sento più colto grazie a queste ricerche immateriali, che ne amplificano i contenuti armonici. “Geo+cultura+etica+poesia+scienza” contribuiscono a dare più consapevolezza nell’amore per la Madre Terra e per il Genius loci, per essere a suo agio nel mondo interpretato, e la creatività diventa “logica concettuale” della sua ricerca denominata GeoArte.

Il nome Geoarte

Il nome “GeoArte” traduce l’esigenza di fare culture e arte in modo conforme alla Terra, o, forse, sarebbe perfino meglio dire, come fa la Terra, armonizzando l’azione e l’intervento creativo con ciò che preesiste loro e di cui essi sono un’ elaborazione.
Questo nome evoca la “terra dell’arte”, la “terra dell’energia”, la “terra della forza”, la “Terra del costruire con amore, con passione, con gioia”, la “terra del fare il bello”, la “terra di fare con arte”. L’amore inteso come poetica dell’armonia della vita; L’armonia cosmica come linguaggio e sostanza della sua opera. Nel tradurre queste esigenze, “Formica”: ricerca, indaga, ispeziona il nostro mondo, sempre più distante della Natura e sempre più difficile da penetrare!
Nella GeoArte, lo studio sui “Geo-tipi e sugli Eco-Sistemi” è un invito alla riflessione etico-scientifica “sul limite dello sviluppo” e sulla “devastazione progressiva della Biosfera”, dove l’azione futura dovrà tendere all’eco-sofia spirituale e armonica dell’Uomo con essa.
Un “Neo-Rinascimento” basato sulle qualità etiche di abitare la “Terra”, il “paesaggio naturale” e il “luogo”, che si contrappone alla cultura dei “non luoghi” (Marc Augè) della civiltà contemporanea, e della “mondializzazione dei mercati” (Serge Latouche).
La poetica della GeoArte, trova ampio riscontro nella letteratura, in poesia e nelle scienze nobilmente esercitate, sia nel senso del paesaggio “Leopardiano”, “Zavattiano”, di “Luigi Ghini” o “Whaitiane”, che nel senso dell’ “Ecologia Spirituale” e della “Bio Etica”, che si contrappongono alle “culture della New Economy”; quella delle sopraffazioni, negazioni, frammentazioni e sfruttamento, indiscriminato e arrogante e dell’UOMO sull’uomo, dell’Uomo sulla “Strato-Sfera” e sulla “Bio Sfera”!
La GeoArte sostiene con forza, seguendo pedissequamente tuti i dettami dell’Ecologia e della Filosofia: sull’indistinzione e l’indisponibilità: di separare la natura dalla cultura per creare due settori distinti della vita e delle attività umane! L’uomo (“humus” o “geo”) ne è da sempre l’armonia di entrambe. Prove inequicabili, ne sono i manufatti di Geo-Architetture, dal paleolitico ad oggi, che insieme alla cultura orale della povertà estrema, sopravvivono ancora oggi in ogni periferia della Terra.

Gallo, Installazione tra papaveri rossi, grano e paesaggio, anni ’90.

Land art

Poetiche a confronto: Land Art e GeoArte

La “Land Art“, secondo molti critici, usa linguaggi e metodi da “Star-Sistem “della “Cultura Dominante Americana”; il suo messaggio artistico è solo artificiosi esercizio creativo dissociato dallo spirito e dalle identità culturali di ogni “luogo” del Pianeta, trasformandosi in pura oggettivazione di ogni volta e pure spettacolarizzazione di un’arte senz’anima, fine a sé stessa, distante e indifferente alla perdita del dramma della realtà umana.
Non è coinvolgente e solidale né con l’uomo né con l’ambiente naturale. Esprime una poetica con un carattere effimero e fugace. Cela il personaggio solo per attrarre. Impacchetta grandi opere di civiltà umane solo per ibernarle. Ripropone una visione del mondo nell’ottica borghese dell’ambientalismo Americano di fine ‘900 in senso Antropo-Centrico.

GeoArte

La Geoarte, “è l’armonia dell’uomo verso la terra e il luogo; è l’arte della terra e per la Terra, dell’ascolto, di capire e penetrare la sostanza degli elementi, di abitare lo spirito dei luoghi per vivere in unità col suo ritmo biologico e col suo respiro cosmico con una visione coerente e cosciente sul futuro che dovrà proiettarsi verso un pianeta Bio- Centrico.
Il Paesaggio della Geoarte”, diventa armonizzazione trasposta e fantastica del “Genius Loci”, dov, la “Simbiosi: cultura-natura-cosmo è il senso etico ed ecosistemico del paesaggio”, paradigma artistico delle lacerazioni edei drammi della realtà umna.
Il “paesaggio” diventa trasposizione spirituale della persistenza geologica, geografica, storica, antropologica, geo-filosofica ed armonico- spaziale di “ogni vita sulla Terra” La Geoarte è un pensiero alla “n” dimensione per un futuro più eco, più equo e più solidale.

Acqua Etica. Installazione tra la Sorgente Morena.