STORICIZZAZIONE DELLA GEOARTE

Pierfrancesco Listri. Giornalista ” Un Maestro del sud da scoprire” “Il Giornale”

Firenze, 2007

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Gennaro Di Giovannantonio colpisce per eleganza e sensibilità.
Un artista, notevole quanto appartato, che merita, anche se aspetta, una adeguata mostra a Firenze, dopo quelle, molto belle, che nel 2005 ha realizzato a S. Margherita Ligure e a Prato, in Palazzo Datini.
Quelle mostre si intitolavano la prima “Radici di ogni cielo”, quella pratese “Il canto della Terra”, titoli che dicono l’ambito singolare in cui questo pittore, ma soprattutto scultore, lavora.

Gennaro Di Giovannantonio, circa cinquant’anni, sannita di Formicola (CE), autodidatta ma legato agli studi della facoltà partenopea di architettura, si firma “Formica” in omaggio al suo paese natale. E’ uno di quei personaggi di cui l’Italia del dopoguerra s’è nutrita, specialmente al Sud, che inscriverei nella ricca cerchia che correva da Carlo Levi a Rocco Scotellaro e di cui oggi resta solo una memorabile nostalgia.

Gennaro ha vissuto e vive intimamente i germogli e i fremiti della propria terra sannita, come più in generale il respiro di ogni Terra di cui si sente figlio, amico e testimone.

Dipinge (splendida la prosciugata, arabescata essenzialità dei suoi squillanti acquarelli: “Il bacio”,”Maternità”, “Cavaliere”),  ma soprattutto scolpisce nelle più variate materie, privilegiando però, rami, radici e tronchi di alberi delle più varie essenze da cui trae, con innesti di altri materiali come i metalli, forme che, insieme, sembrano la primigenia forza tellurica e assurgono alla esemplarità del mito.

Di rado accade vedere, in sculture, tanta potenza unita ad aerea eleganza. Rappresentano il vento, le maternità, il carro del sole, la metamorfosi, il tempo cosmico, il linguaggio primario delle mani dell’uomo, un gallo. I materiali, ma soprattutto l’essenziale e anti-intellettuale ispirazione, Di Giovannantonio la trae, fin da ragazzo, dal fitto dialogo con la sua terra, fra i carbonai ignari, decisivi protagonisti della fatica del vivere.

Le originalissime sculture di Gennaro parlano della terra: insieme del suo destino politico (la rovina dell’ambiente) e del suo destino mitico, cioè la sua essenza di inesausta e ciclica creatrice di vita, sono dunque opere insieme intrinsecamente materiche e altamente simboliche.

Le sue “radici”, cercate in assidui e solitari inventari nei boschi e su terreni del suo Sannio, lavorate con genialità progettuale e profonda grazia espressiva, sono insieme le reali radici della terra, ma anche le radici di una memorialità collettiva di cui questo artista sente la struggente perdita. Al canto della terra, Gennaro unisce un brivido cosmico (Magna Grecia sovrasta) rappresentato nella elegante astrazione di certe forme scultoree.

Gennaro come artista si fa alto tramite fra passato e presente e scrive con un dettato senza maestri e forse senza discepoli, ma di alta qualità espressiva, la sua grande “cantata” di uomo del Sud, di ogni sud, cioè di quella fetta del mondo più offesa ma insieme più preziosa miniera nel serbare la dignità, dell’umano destino. Firenze, s’è detto, aspetta una sua mostra.

Installazione con due sculture lignee tra villaggio Osco-Romano, Monte Maggiore, Pietramelara (CE), 2010

Il “Roma” 6 Gennaio 2026

Rassegna stampa

di Giornalisti, Critici e Artisti

Riccardo Dalisi- Il futuro del passato

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Gennaro Di Giovannantonio

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Silvia Petronici Gavagai – HUMUS, la sostanza dello spazio. La Geoarte di Formica (Gennaro Di Giovannantonio)

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Silvia Petronici Gavagai – Humus. La Sostanza dello Spazio

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Savino Marseglia – Opera Prima – Sala Bramante

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Anna Giuffrida – L’Arte della terra, un ritorno alla natura per dissodare l’omologazione: “Geoarte”

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Arte contemporanea – Dal primo Dicembre “Cromie e plasticismi”

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Riccardo Dalisi – “Una formica gigante a Formicola”. Testo critico

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Pierfrancesco Listri – “Un Maestro del Sud”

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Art point Black – Inaugurazione Morfologie Dinamiche

Settembre 2, 2006/da wp_1513369

Abbigliamento e…Arte

Agosto 25, 2005/da wp_1513369

Savino Marseglia, Carmine Aurelio, Franco Riccomini, Silvia Petronici, Lorella Paola Betti – Dizionario Enciclopedico d’arte moderna e contemporanea 2005/2006

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Carmine Aurelio -La mostra – Di Giovannantonio e “il canto della terra”

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Franco Riccomini – “Formica” a Palazzo Datini. È la natura che avanza

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Mostra – Formica – Il canto della terra – Curatore Savino Marseglia

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P.P. – “Un Talento di Terra di Lavoro – Di Giovannantonio, esposizione a Prato”

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EiExpo – Formica “Il Canto dell Terra” Palazzo Datini

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EiExpo – Formica “Il Canto dell Terra”

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“Le Radici e il futuro”

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Il Ministro battezza il “Casavecchia” – Pecoraro Scanio al convegno sulla valorizzazione del vino dei monti Trebulani

Dicembre 5, 2000/da wp_1513369

Cataloghi d’arte moderna e contemporanea con la Geoarte:
Catalogo dell’ArteModerna Italiana n°41, anno 2005, Editoriale Giorgio Mondadori;
Dizionario Enciclopedico Internazionale D’Arte Moderna e Contemporanea 2005/2006, Casa editrice Alba;
Catalogo degli Scultori Italiani, anno 2006, a cura di Paolo Levi, Editorile Giorgio Mondadori

Raccolta poesie

Questa collana di poesia contemporanea, che ospita importanti poeti italiani e stranieri, rappresenta, a giudizio di autorevoli critici letterari, di enti e di istituzioni culturali, un punto fermo nel panorama poetico italiano. Gli Autori che vi sono ospitati sono frutto di una attenta selezione editoriale operata sempre nell’ottica del confronto dialettico e della crescita.
All’alba di un nuovo millennio, mentre stendiamo il velo dell’abbandono su un secolo di caos politico e sociale, in cui la poesia ha sviluppato un percorso complesso e contraddittorio, ma sempre in linea col progresso, ci si aspetta, da ogni poeta, un forte impegno umano e civile, tale da lasciare una traccia significativa nella letteratura contemporanea.
Questa collezione, che costituisce uno splendido mosaico umanistico, rappresenta la tramatura ideale per raggiungere gli obiettivi di civiltà e di libertà proprio di ogni singolo componimento poetico. La poesia ha bisogno, nei suoi limiti etici ed estetici, di comunicare con gli altri, di parlare alla gente, per questo deve uscire dalle accademie, dalle aristocrazie letterarie, dalle velleità mondane, per recuperare quella identità forte che da sempre costituisce l’esempio più dignitoso e più alto di qualsiasi altra forma espressiva dell’arte.

Questo libro è stato impresso nell’anno 2002 presso la Soc. Coop. C.D.B ar.l. 97100 Ragusa

Testo di poesia
Le ali del Sogno
di Gennaro Di Giovannantonio

Poeti Italiani Contemporanei Libroitaliano

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Partecipazioni a Mostre;  Poetiche a Confronto; Ricerca Antropologica; Magie dei “TRAMONTI e dell’UNIVERSO Stellato”: dalla Terra!

Dal 1976 ad oggi, la Geoarte ha partecipato ad oltre 60 mostre in Italia.

Sono state eseguite una serie di ricerche Artistico-Culturali, tra le due poetiche a confronto, tra la “Land Art Americana” e la “Geoarte Europea”.

Ricerca sull’Auto progettazione e l’Auto costruzione della “Pagliara cane Seduto”, eseguita dai “Sapiens” circa 30.000 anni fa, e ancora oggi auto-costruita dai “carbonai” dei nostri territori Caudini seguendo la forma spirituale dell’ACQUA (in pianta), e seguendo la forma di un cane seduto sulle zampe posteriori (in elevato).

La Magia dei “TRAMONTI”: il sole che si specchia sull’acqua colorando il cielo con una tavolozza variabile di colori: dal rosso scarlatto all’arancio, dal roseo al giallastro, ai grigi tenui e sfumati, fin quando scompare dietro la Terra, per mostrare la bellezza notturna dell’Universo. Un gruppo scultoreo di gocce d’acqua di oltre 100 elementi.

Riviste, quotidiani e portali

Arte ed. Mondadori; Exibart.com; Il Mattino; LaNazione; Gazzettadi Caserta; Corriere Mercantile; ROMA; Il Secolo XIX; TV Toscana;Il Tempo; CORRIERE; Univerytv.it; ROMA; Il Convivio; Paese news; Magazine di Terra di lavoro

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