STORICIZZAZIONE DELLA GEOARTE

Rosario Pinto Critico e Storico dell‘Arte presso l’ Accademia di Napoli e Catanzaro La Geoarte vive l’ambiente. ROMA

Napoli, 2015

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Nella seconda metà del ‘900, alle proposte artistiche provenienti d’oltreoceano, ovviamente frutto della peculiarità della civiltà americana, ha dato riscontro, in Europa, una diversa sensibilità creativa.

Ciò spiega, ad esempio, il “Movimento dell’Arte nel Sociale” in Europa, durante gli anni Settanta, a fronte della “Pop-Art”, e ciò spiega anche la “Iper-figurazione” contrapposta all’ ”Iper- realismo americano”.

Anche le logiche della “Land Art” trovano un corrispettivo europeo e lo trovano in particolare, nella declinazione della “GeoArte”, un suggerimento d’intervento artistico sul territorio di cui è animatore un artista campano, Gennaro Di Giovannantonio.
Ciò che merita essere sottolineato è il contenuto di pensiero che anima la “GeoArte”, diversificandola dalla “Land Art”.

E, mentre la “Land Art”, infatti può essere definita come l’innesco artistico di un rapporto “intellettuale” con l’ambiente che ci circonda, la “GeoArte” costituisce, invece, la evidenziazione delle ragioni “morali” che legano l’uomo al territorio, definendo, quindi una marcatura “antropologica” che costituisce, in sostanza, il vero punto di dirimente tra “Land Art” e  “GeoArte”.

Forte di tali intendimenti, l’azione di Di Giovannantonio si propone di sollecitare una risposta partecipativa del fruitore (e in tal senso, quindi, la “GeoArte” mostra anche una decisa vocazione “concettuale”) animando spunti di riflessione sulla condizione di vita attuale, sui temi ambientalistici e sociali e non meno sulla pregnanza delle istanze della convivenza civile. Nasce in tal modo, nel Nostro, ad esempio, la sensibilità nei confronti del tema sociale della “Terra dei fuochi” o del tema dei rifiuti e del loro reimpiego produttivo.

Attualmente l’artista è impegnato in una importante performance che rende presso il Museo di Capua nel contesto della rassegna “Arteggiando”, in cui presenta il frutto delle sue più recenti proposte creative.

 

Real Sito di San Leucio, installazione con 6 sculture con tappeto organico. – 2015