STORICIZZAZIONE DELLA GEOARTE

Silveria Conte Giornalista . La GEOARTE. Terra ed estetica Il Mattino

Napoli, 2010

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Affonda le radici nella sua terra, in quell’alto casertano in cui riti pagani e tradizioni orali si fondono per innalzare la bellezza della natura, è la “Geoarte”, ovvero un mondo diverso di concepire l’esistenza dell’uomo sulla terra attraverso l’arte figurativa.                                                         Si tratta di una nuova corrente artistico-culturale, vicina alla sensibilità di pensiero della geofilosofia, fondata da Gennaro Di Giovannantonio, in arte Formica, nome, mutuato dal nome del suo paese natale, Formicola.
<<Fin da piccolo mi piaceva passeggiare con mio padre per le strade e le campagne che circondavano il mio paese – afferma l’artista – i colori, le sensazioni, la stessa materia di cui la natura è fatta, mi sono rimasti dentro e ho cercato di riproporli attraverso l’arte>>.                        
Architetto mancato e artista autodidatta, oggi Formica espone alcune delle sue opere all’interno del Museo di Arte Contemporanea di Capua: blocchi scultorei in legno (soprattutto noce e castagno, alberi tipici dei boschi casertani), oggetti in terracotta con inserti in ferro e rame, ma anche installazioni che si ispirano alla ciclicità cosmica, queste alcune tipologie delle opere che nascono in un laboratorio artistico a cielo aperto, ispirato alla natura, sulle linee sinuose e alle sue geometrie  spontanee.
Sagome scure di uomini sempre più piccioli, linee morbide in castagno tinto di scuro, non sono altro che il carbonaio con i suoi numerosi figli che Gennaro Di Giovananonio vedeva passare lungo le strade di Formicola; il gallo, ramo levigato sorretto da esili zampe in ferro, immortalato nel suo fiero annunciare al mondo l’alba; o ancorale figure lignee proiettate verso l’alto in uno slancio verso l’infinito, rappresentano alcuni tasselli di quel “libro bianco da re-inventare” che è la Geoarte.
La GeoArte però non è solo scultura, ma vuole essere un movimento artistico allargato alla letteratura, alla fotografia, alla musica, insomma a tutte le espressioni artistiche dell’animo umano.
<<Il mio laboratorio, situato all’interno della Cittadella dell’Arte nel Museo di Arte Contemporanea di Capua, è aperto a tutti coloro che decideranno di aderite a questa corrente artistica – dichiara Formica – mi piacerebbe formare un gruppo nutrito di artisti, poeti e intellettuali che come credono che sia sempre più necessario in contatto con la terra, e che il “luogo” non sia un posto senz’ anima, ma sia genius loci, ovvero tradizioni, identità, cultura>>.                                                          
Chi, oltre agli artisti dotati di uno spirito sensibile, riesce ancora ad avere uno sguardo puro e innocente sul mondo e sulla vita se non i bambini?  Formica, fondatore del movimento artistico culturale della GeoArte, è a loro che si rivolge per trarre ispirazione. Alcuni dei suoi quadri infatti non sono altri che riproduzioni, con tecnica a rilievo, dei disegni realizzati dai bambini di Formicola, suo paese natale.
<<il Web, un rinascimento on line. Sarà un rinascimento culturale planetario, una rivoluzione pacifica, sarà l’anti-arte che farà riflettere sull’aridità culturale, sull’avidità economica e sulla solitudine della nostra società>>.                                                                                                              
Questo si legge sul manifesto della GeoArte, (sul sito web: geoarte_cultura.it scritto dallo stesso “Formica”, un inno a realizzare una simbiosi tra vita, natura e arte, in cui solo la Terra è la Grande Madre di ogni vita, e, tutti gli uomini sono artisti.    

Equilibrio Cosmico, con Muschio e Terra, Sede Ente Parco Regionale del Matese, 2019